Alla scoperta di Izmir

In tutti i film, degni di questo nome, è presente una scena romantica in cui i due protagonisti corrono sotto la pioggia, situazione in cui tutti vorrebbero un giorno potersi trovare. Anche nella nostra avventura una cosa simile è accaduta, con la sola differenza che noi, protagonisti di questa storia, ci siamo trovati sotto un vero e proprio acquazzone! Tutto è cominiciato stamattina...

Sin dall'alba sapevamo che la giornata non sarebbe stata delle migliori. Era giunta la fine e dover salutare il nostro team con cui avevamo condiviso le esperienze di una settimana, non era cosa facile ma, sempre con sorridendo, ci siamo presentati alle graduation. Ogni squadra è stata premiata per il suo lavoro, ma in ogni competizione c'è chi fa più e chi fa meno... perciò i team che avevano raggiunto i migliori risultati hanno ricevuto dei distintivi multiuso in premio! Cosi, dopo aver concluso le premiazione riuniti nelle nostre squadre, ci siamo salutati per l'ultima volta, con la promessa di rimanere in contatto via Facebook o mail. Molti piangevano: la nostra avventura è durata solo sei giorni, ma molte amicizie e a volte qualcosa di più è nato! Terminati gli ultimi abbracci, dopo aver pranzato al “galaxy cafeè” (mensa dello space camp), abbiamo preso le nostre pesanti valigie e siamo saliti sulla metro, diretti in città. Il tragitto ha richiesto circa mezz'ora, ma a noi sono sembrati pochi minuti perchè quando si ride e si scherza il tempo vola!

Arrivati all'albergo ci accorgemmo che tra l'interno e l'esterno del vetro della hall passava un abisso: dalla semplicità al lusso. L'hotel era sicuramente fantastico, ma la nostra attenzione cadeva ora su altro! Mai sentito parlare di whatsapp, Facebook e social network? Ecco, non appena saputo che il wifi era libero tutti si catapultarono sui propri cellulari e la vita sociale fu per un breve periodo messa in stato vegetativo! Per fortuna la profe, dopo aver ripreso la situazione in mano, propose di andare a fare un salto nel centro di Izmir a visitare il vecchio bazar. Nonostante noi fossimo contrari a lasciare il mondo di internet, decidemmo che forse il visitare questo bellissimo paese quale la Turchia, era la cosa più giusta da fare. Konak (il centro di Izmir) è dedalo di viuzze molto carine su cui si affacciano molte botteghe e negozi tipici. Qui è possibile trovare e mangiare il vero kebab che noi, ovviamente, non ci siamo fatti mancare. L'antico bazar è costituito da un intreccio apparentemente infinito di vie. Dopo aver bevuto la tipica limonata dolce del posto, ci siamo divisi in gruppi, in base ai souvenir che volevamo comprare e abbiamo scelto una strada diversa, ma delineata chiaramente dal perimetro del vecchio bazar, che non ci era permesso oltrepassare, con la promessa di ritrovarci dopo 30 minuti nello stesso punto. All'ora prevista, dopo aver aspettato tutti ed esserci contati per sicurezza, ci siamo incamminati verso la strada di casa accompagnati dalla musica del muezzin.

Tutta questa tranquillità non era destinata a durare: infatti dopo poco un rombo di tuono ha preannunciato l'arrivo di un vero nubifragio con vento, pioggia e grandine. Mentre eravamo fermi sotto ad un porticato aspettando che il nubifragio terminasse, la profe ha cominciato a parlare con alcune persone del luogo, che ci hanno rivelato che qui a Izmir la pioggia è un evento molto raro. Cessata la pioggia ci siamo resi conto che le strade erano impraticabili a piedi, quindi abbiamo optato per la metro e in breve tempo siamo riusciti a ritornare nel nostro amato hotel con il nostro amato wifi. Dopo doccia e cena, le serata si è conclusa sulla terrazza dell'albergo, dove ci siamo soffermati a guardare i fuochi d'artificio.

E così, circondati dalle bellissime luci di Izmir e incantati dalla bellezza dei fuochi anche il settimo giorno è terminato...

 

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