La Turchia che ho conosciuto

La Turchia che ho visitato si presenta molto diversa dall'Italia, sia come aspetto sia come cultura. Per un italiano, girare per le strade guardando i tanti banchetti pieni di cose, l'aspetto diverso delle persone e il loro diverso modo di fare, sentendo una lingua molto differente e osservando gli edifici semplici e ammassati, sembra di essere in un altro mondo. Questo Paese, però, è ricco di posti strani e affascinanti, che fanno viaggiare con la fantasia, come il bazar di Izmir.
Il bazar è pieno di colori e allegria, si vedono collane e braccialetti con il tradizionale "occhio di Allah", sciarpe e vestiti di colori accesi e gente proveniente da tutto il mondo.
In mezzo ai vicoli si trovano piccoli bar tipici, con sedie e tavolini ricoperti di stoffe e con odori particolari. Incastrati tra i vicoli si trovano bar piccolissimi, con sedie e tavolini ricoperti di stoffe e con odori particolari.
Un luogo che mi è molto piaciuto è Efeso, una antica cittadina che ospitava 200 000 persone, con edifici di tutti i tipi e anfiteatri che hanno resistito migliaia di anni, nonostante i moltissimi terremoti che li hanno scossi. Sicuramente la cosa che più mi ha colpito a Efeso sono stati i bagni di gruppo, con l'acqua corrente, costruiti più di 2000 anni fa!
Questa esperienza è stata molto significativa, ci ha fatto conoscere un posto del tutto nuovo e ci fa tornare a casa con un ricordo indimenticabile nel cuore.
Maria

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